- LUCI SOFFUSE -

...la mia metà oscura...

Eccomi

Utente: doppelganger
175 cm, magro, castano, occhi verdi, piercing, tattoo, labbra carnose, bel sedere e bell'arnese!

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sabato, 23 aprile 2005
Moira - 3' incontro [2' parte]

Passiamo la giornata fuori.
La prima parte insieme, poi ci separiamo perché ho da fare delle cose e non la voglio incollata al culo!
La porto da un suo amico.
Saluto... con la promessa di ripassare verso cena per riprenderla.

Fatti i miei giri, arriva l'ora di cena.
Torno a riprenderla.
In macchina parliamo, lungo il tragitto verso casa.
Inizio a stuzzicarla verbalmente ma non mi dà corda...

Arriviamo a casa e senza nemmeno mangiare ci buttiamo in camera da letto.
Mi sento un pò freddo... non so perché.
Lei lo percepisce e si intristisce un pò.
Questo mi dà modo di farmi salire la voglia di lei!
Mentre è seduta sul letto che si spoglia, dandomi le spalle, la assalgo da dietro mettendomi a sedere attaccata a lei.
Sente la mia verga che le preme sulla schiena.
Faccio passare le mie mani davanti a lei, come a soppesarle quella splendida 4' e inizio a baciarle il collo.
Si scioglie come ghiaccio al sole.
Ansima.
Si gira di scatto e mi mette la lingua in bocca.
Poi allunga una mano verso il cazzo e con l'altra mi spinge fino a farmi sdraiare.
Mi bacia tutto e quando arriva all'altezza giusta me lo stringe tra le tette.
Sono in fibrillazione.
Dopo un rapido pompino si mette e asedere su di me inflinadoselo tutto.
Praticamente sono diventato il suo giocattolo... Fa tutto lei!
Ma dopo una ventina di minuti e avermi cavalcato e messo poi sopra di lei alla missionario, decido di prendere le redini mettendola a pecora!
E qui do tutto me stesso cercando di non farmi mai più dimenticare da lei.
Spesso le do dei colpi talmente violenti che le faccio male.
Viene e urla... urla tanto... troppo!!! Ma mi piace... e anche se penso che magari i vicini mi diranno qualcosa, cioò non rovina l'atmosfera da film porno che si era creata!
Quando sento di star per venire, la sdraio nuovamento e mi rimetto sopra di lei in modo da rarla venire ancora... magari insieme a me.
Purtroppo mentre la stantuffo non mi rendo conto di premere troppo il mio pube sul suo e quindi di sfregare esageratamente il suo clitoride.
Viene nuovamente... stavolta con un simil-ruggito... ma io non riesco a mantenermi per farla venire nuovamente.
Devo pensare egoisticamente a me.
"Manca poco, eh..." ansimo.
Detto ciò mi rigira di schiena e baciandomi inizia a segarmi violentemente... quasi mi fa male...
"VENGO!!!!" non finisco di dirlo che si è già tuffata a capofitto per ricevere tutto il mio sperma in gola.
Me lo pulisce ben bene e mi guarda neglio occhi...
"E ora?" dice sorridendo.
"E ora buonanotte! Ho sonno..." rispondo voltandole le spalle.
"Sei cattivo!"
"Sì, sì, buonanotte anche a te."

La mattina mi sveglio con lei che mi bacia il collo e sfiora la verga da sopra i boxer.
Dopo 10 minuti mi giro verso di lei allontanandola.
Poi mi metto in ginocchio sopra le sue spalle, lo tiro fuori in modo che le palle le sfiorino le labbra.
"Punto primo sono le 8 di mattina... un pò prestino per svegliarsi di domenica! Punto secondo mi stai sfiatando sul collo con un alito da peste bubbonica e punto terzo, se vuoi farmi qualcosa, prendimelo direttamente in bocca senza star lì ad accarezzarlo per ore!!!"
"Oh, scusa eh!"
Mi rigiro cercando di riaddormetarmi, visto che lei sembra essersela presa. Pazienza.

A metà mattinata ci alziamo.
La devo portare alla stazione da dove è arrivata.
Mezzora di macchina e siamo lì, al binario ad attendere il treno.
"Mi dai un bacio d'addio?"
"Scordatelo!"
"Dai, ma perché?"
"Perché devo andar via e non mi va!"
"Ma che ti ho fatto? Stamattina m'hai pure trattata male a letto!!!"
"Senti, te l'ho già spiegato. A letto potevi aboccarmelo invece che sfiatarmi addosso!!! Quindi ora vado via senza baciarti. Punto."
"Sei cattivo... io mi son fatta tante ore di viaggio per te..."
"Fatti tuoi! Io mi son fatto tante ore per te e sono venuto da solo e in macchina!!!!! Quindi ciao ciao."
Arriva finalmente il treno.
Mi guarda.
Spera che le dia questo benedetto bacio d'addio.
Prendo le distanze.
Sale sul treno con i lucciconi agli occhi.
La saluto e le mando un bacio immaginario con la mano.
Il treno parte.
Poco dopo inizia a mandarmi i soliti messaggi sul perché, percome, perquando.
Le rispondo a monosillabe.
Non so se ci rivedremo... sta diventando troppo morbosa.
Dice di amarmi... ecco perché l'ho allontanata.
Eravamo nati come amanti e quello solo potevamo essere.
Lei si è sbilanciata.
Ho dovuto sganciarla.

Due settimane dopo mi manda un messaggio:
"Nonostante tutto è stato indimenticabile... specie per i miei gomiti e le mie ginocchia che hanno ancora le bruciature di quando mi hai sbattuto a pecora!!! Sei pazzo ma ti voglio bene lo stesso..."
Bah... e chi le capisce le donne...


Confessato da: doppelganger alle 11:46 | link | commenti (30)
moira

mercoledì, 30 marzo 2005
Moira - 3' incontro

Arriva in treno.
Non la faccio arrivare nella mia città direttamente, potrebbe vederci qualcuno e la mia ragazza potrebbe non esserne contenta...
L'aspetto fuori dalla stazione.
Due bacetti, ci guardiamo un secondo mentre siamo ancora abbracciati e via alla limonata!!
3 minuti dopo saliamo in macchina, direzione casa mia.
"Beh? Dicevi dicevi ma alla fine non mi stai saltando addosso già in macchina..."
"Oh, ma che vuoi eh...?"
La guardo malizioso.
Le prendo la mano e me la metto in mezzo alle gambe.
Mi guarda, inizia a slacciarmi e lo prende in mano.
"Tutto qui? Allora non ti sono mancato per niente..."
Non le piacciono le insinuazioni... e io lo so!
Infatti appena entrati in superstrada si cimenta in un pompino magistrale.
Non aspettavo altro!
5 minuti di stantuffamento e sento che il momento è vicino.
Glielo faccio capire.
Lei non stacca la bocca dalla mia cappella, mi guarda e continua a pompare.
Lo sa che questo mi manda fuori di testa e infatti poco dopo le inondo la bocca di sperma denso e caldo.
Mi ripulisce ben bene, lo rimette dentro i boxer, riallaccia i pantaloni, sorride e si rimette a sedere soddisfatta... e io più di lei!

Arriviamo a casa.
Il tempo di entrare, chiudere la porta e la sbatto lì nell'atrio.
Inizio a baciarla e leccarla... spogliandola con vigore.
In meno di 2 minuti rimane in topless.
Le lecco un pò la figa e sento che si bagna da matti.
Risalgo, la guardo... ma non mi lascia scampo!
Mi spinge indietro facendomi cadere sul divano e senza nemmeno spogliarmi tutto me lo tira fuori, sposta le mutandine e lo infila.
"Ma non eri tu quella del sesso sicuro?" riesco a malapena ad ansimare mentre inizia a cavalcarmi senza sosta.
"Ho voglia di sentire il tuo succo dentro di me!!"
"Ma così rischiamo e tu non prendi nemmeno la pillola!!" rispondo un bel pò spaventato.
Rallenta un attimo... sembra riprendere un pò di lucidità...
"Ok, allora non venirmi dentro. Quando sei lì tiralo fuori e schizzami addosso... se ti va..."
Sa benissimo quale sarà la mia risposta!

Continua a cavalcarmi così passionalmente che sono costretto più volte a prenderla per i glutei e farla rallentare... onde finire troppo presto il nostro gioco.
Appena mi riprendo, l'abbraccio facendola abbassare su di me in modo da poter affondare il mio viso nelle sie tette.
E' giunta l'ora di succhiarle abbondantemente i capezzoli!
Era troppo tempo che non sentivo una bella 4° in bocca!

Quando sento di non potermi più trattenere la sollevo e la metto a sedere sul divano.
Mi metto in piedi davanti a lei con la verga in tiro.
"Mi aiuti?"
Ha capito, è il mio momento.
Con una mano mi accarezza le palle e con l'altra si aiuta mentre mi spompina.
Sento il mio liquido salire verso l'uscita.
Le allontano la testa, mi prendo l'uccello in mano e mi do gli ultimi 3 colpi prima di esplodere.
Lei si sistema a sedere per bene, tirandosi i lunghi capelli indietro così che i miei schizzi le arrivino solo in faccia, sulle tette, sulla pancia e sulle cosce.
Rimango immobile davanti a lei con lo sguardo verso il vuoto del soffitto e ne approfitta per avvicinarsi, darmi un bacio alla cappella ripulendola un pò.
Si alza in piedi e mi sussurra nell'orecchio: "Non pensare di cavartela così. Voglio chiavarti a sangue stanotte!"
Detto questo si sposta verso il bagno, mi guarda, raccoglie con un dito un pò del mio sperma dalle sue tette e se lo porta alla bocca succhiando.
La vedo scomparire dietro alla porta.
Sarà una notte molto, molto lunga...

[continua]


Confessato da: doppelganger alle 16:42 | link | commenti (11)
moira

mercoledì, 15 dicembre 2004
Moira - 2' incontro [2' parte]

Salgo su di lei ma non mi fermo alla fica.
Salgo fino ad arrivare a metterle l'uccello fra le tette.
"No, dai... lo voglio dentro..."
"Aspetta, voglio provare una cosa..."
Con le tette che si ritrova non posso farmi sfuggire una bella spagnola!!

Mi metto quasi a sedere sulla sua bocca dello stomaco, tiro giù l'uccello col pollice e con l'altra mano raccolgo le sue tette attorno al mio membro.
Una sensazione di morbidezza e calore mi pervado.
Sono eccitato da matti.
Inizio a muovermi e le fotto le tette!
Poco dopo dò dei colpi più secchi e quasi sfuggo alla morsa delle sue poppe, che ormai mi massaggiano i coglioni ma il gioco è valso la candela perché ora la mia cappella è accolta dalle sue labbra!
Pompa sul mio glande e io le stringo le tette sulle mie palle.
Quando sto per venire mi alzo e mi sdraio accanto a lei.
Capisce subito.
"Ora ci penso io..."
Scende di fianco a me fino a far strusciare le sue tette sulla mia verga.
"Guarda qui..."
Altra spagnola.
Due minuti e prende a suchiarmelo.
Non ce la faccio, la tensione è troppa...
Le esplodo in gola tutto il mio piacere... bianco e denso.
Lo accoglie tutto.
Respiro a fatica.
Torna accanto a me, un bacio e ci riposiamo... nudi, la mia testa sulle sue tette.

Dieci minuti più tardi siamo già lì, lingua su lingua, mani dappertutto.
Scendo nuovamente a leccarla.
Mi piace, ha una bella potta carnosa e sugosa.
Il tempo di farla venire e sono già stanco ma con il cazzo in tiro come non mai!
Risalgo e mi metto supino.
Lei mi bacia e sale su di me.
Lo prende con avidità e se lo infila dentro.
E' talmente bagnata che non fa alcuna fatica ad arrivare a "fondo corsa".
Urliamo di piacere.
Inizia a stantuffare alternando movimenti verticali a rotazioni orizzontali.
Sento sfregare il suo clitoride sul mio pube.
La sento tremare di piacere.
Si abbassa verso di me in modo da farmi succhiare i suoi capezzoli inturgiditi e quando sta per venire si tira su di scatto.
Verticale.
Impalata sui miei 18 cm.
Rimane immobile.
Si è fermata giusto in tempo.
Cambiamo posizione.
La metto a pecora e inizio a pompare duro infilandole pian piano un dito nel culo.
Geme, urla, si agita.
Le piace.
Quando mi sento vicino anch'io la metto supina e mi sdraio su di lei.
Le sue gambe sulle mie spalle, fino a farle finire sulle braccia a suon di spinte di reni.
Sono vicino.
La sento vicina.
Le lascio le gambe e mi metto in posizione canonica, in modo da far strofinare bene bene il suo clito contro il mio pube.
Ansima sempre di più.
Sta per venire.
La sento "carircare" come un palloncino pronto a scoppiare.
Ultimi tre colpi secchi sul suo clitoride e un'esplosione di urla riempe la casa, tanto che mi vien da pensare che i vicini potrebbero venire a controllare se vada tutto bene...
Mi unisco a lei nelle urla mentre finalmente le vengo addosso.

Ci laviamo e dormiamo... sempre nudi, sempre la mia testa sulle sue tette.

Il giorno seguente è passato buttandoci da un letto ad un altro, baciandoci e toccandoci ma niente di più.
Dovevo andar via e un altro ritorno a casa solitario mi aspettava.
"La prossima volta viene te da me allora!!"
"Vedremo..."
"Se... se... ciao!"
Ultima limonata e via verso l'autostrada... verso casa.


Confessato da: doppelganger alle 10:43 | link | commenti (18)
moira

martedì, 07 dicembre 2004
Moira - 2' incontro

Torno da lei.
Ancora in macchina.
Nuovamente da solo.
Ci troviamo nella città dove studia.
Lì abita con delle amiche.
Per qualche giorno non ci saranno.
Casa tutta per noi.

Arrivo nella piazza dove mi ha dato appuntamento.
E' già lì.
Gonna, tacchi, maglietta scollata.
Tutto rigorosamente nero.
Ci abbracciamo.
Subito scatta la limonata pesante, mentre sento il mio "lui" svegliarsi e, giustamento, lo premo addosso a lei per farglielo notare.
Andiamo a casa.
Il tempo di visitarla tutta, facciamo per tornare verso la cucina ma la blocco al muro.
Mano sopra la testa, fermate dalle mie.
Altra limonata pesante, altro appoggio del mio "lui".
Stavolta non ci sono scuse, deve prenderlo!
Continuo a baciarla, leccarla, morderla.
Scendo sulle tette.
Non vedevo l'ora di riassaggiare quella bella 4° spinta!
Mi sbottono, le prendo le mani e me le metto sul pacco.
Capisce e inizia a massaggiarmelo.
Un minuto dopo siamo già a letto.
Nudi.
Tutti pieni di saliva dell'altro addosso.
Si mette supina e io scendo in basso. Piano. Dal collo, alle tette, all'ombelico, fino alla sua fica bagnata da morire...
Inizio a leccarla.
Geme.
Mi concentro sul clitoride, alternando ampie leccate che partono dal buco del culo fino al clito.
Trema di eccitazione.
Dopo 5 minuti è già venuta ma io continuo. Voglio fala impazzire di piacere.
Deve pregarmi di fotterla.
E così è dopo altri 10 minuti di leccate varie e un'altra venuta da parte sua.
"Ti prego smettila! Vieni su, voglio sentirlo dentro... ti supplico!"
Sorrido e continuo a leccare in tutte le direzioni.
Sembra che mi sia appena fatto la doccia, da quanto son sudato e da quanto suo umore ho in faccia!
Mi prende per i capelli e mi trascina su.

[continua]


Confessato da: doppelganger alle 16:49 | link | commenti (16)
moira

martedì, 30 novembre 2004
Moira - 1' incontro

Conosciuti tramite C6.
Mesi e mesi di chiacchiere e foto.
Decidiamo di vederci.
Vado io da lei. In macchina.
Quasi 4 ore di viaggio... da solo.
Arrivo e mi metto ad aspettarla alla stazione dei treni del suo pesino.
Era estate.
Dopo qualche sms preparatorio, la vedo.
Minigonna, tacchi, magliettina tigrata completamente scoperta dietro, reggiseno con filo trasparente. Occhiali da sole.
Ero già eccitato!
La sua 4° scoppiava dalla magliettina...
"Ciao..."
"Ciao..."
"Finalmente ci vediamo dal vivo..."
"Eh già... Che si fa?"
"Non lo so... sei te l'autoctona..."
"Allora... facciamo un giretto e poi andiamo al mare?"
"Ok, fai strada..."
Camminiamo un pò, mentre chiacchieriamo.
Non riesco a capire se le piaccio o no.
Lei non è proprio il top ma è molto molto eccitante!

Arriviamo al mare.
Prendiamo ombrellone e 2 sdraio.
Scherzosamente propongo di cambiarci insieme in cabina... non accetta... ma sorride maliziosa...

Spiaggia.
Tempo 10 minuti siamo già in mare.
Fra uno scherzo e uno schizzo, mi avvicino a lei.
Inizio a tremare per il freddo, visto che l'acqua è gelida e tira un pò di vento.
Per scaldarmi ma anche per salutarla meglio (in fondo son passati mesi e mesi di e-mail e coccole telematiche), mi avvicino a Moira e l'abbraccio.
Due bacetti sulle guance... affettuosi... poi la bacio "seriamente"... e lei ci sta! Le piaccio!
Finalmente sento quelle tette schiacciate sul mio petto e la sua lingua che mi esplora la bocca...

Passiamo quasi l'intero pomeriggio a baciarci sulle sdraio.
Roba da guinness dei primati!

Pomeriggio tardi.
Decidiamo di andare mangiare qualcosa.
Stavolta mi infilo con lei nella cabina per cambiarci.
Oppone un pò di resistenza ma quando inizio a baciarla e slacciarle la parte di sopra del costume, si lascia andare.
Scendo a leccarle le poppe.
Sono stupende! Belle sode e grandi!
Nel frattempo una mia mano è passata da una tetta fino a sgrillettarle il clito.
Si bagna abbondantemente e geme ma non vuole andare oltre.

Andiamo a mangiare e prima di fare un giretto serale le chiedo di uscire senza reggiseno sotto, così quando le palpo le tette da sopra la maglietta, le sento di più.
Tituba ma acconsente.
Si vede chiaramente che le fa piacere vedere che mi eccita da morire.

Passiamo la serata a girottolare e finiamo nel classico parchetto a limonare e palparci di brutto!

A notte fonda la accompagno a casa e mi trovo un posto dove parcheggiare e dormire (in macchina perché lei sta coi suoi e io non ho soldi per alberghi).

L'indomani mattina mi sveglia bussando al finestrino e porgendomi delle paste calde di bar!
La faccio entrare e parliamo un altro pò... fra un bacio e una palpata vaganti...
Mi viene un'idea: la macchina è tutta tappezzata per non far entrare la luce, lei è sdraiata sul sedile accanto... mi viene spontaneo montarle sopra e strusciare il mio uccello straduro contro i suoi pantaloni... proprio sulla sua fica.
Inizia una sorta di petting in cui lei però non sa se continare o meno...
Nel frattempo la spoglio e rimane con la maglietta al collo, poppe al vento, pantaloni alle caviglie e mutandine spostate dalle mie dita che nel fattempo se la fottono!
Continua a rimanere indecisa. Dice di fermarmi ma non fa nulla per sottrarsi alle mie mani e alla mia lingua.
Decido di osare: tiro fuori l'uccello e lo appuntello sulle sua passerina, stimolandole un pò il clitoride e un pò cercando di dischiuderla così da entrare in tutti i miei 18 cm di piacere.

Riesco, con movimenti pelvici, a entrare coi primi 6/7 cm ma a questo punto lei inizia a sentirlo e ha paura che la gente fuori ci veda.
Riesce a togliersi dalle mie grinfie tirandosi su e mettendosi a sedere.

Si è fatta l'ora di pranzo. Lei deve tornare a casa e io pure... ma mi aspettano altre quasi 4 ore di viaggio e visto che pare non avere l'intenzione di darmela, decido di partire subito.
Ci salutiamo con altri baci passionali e palpate varie, promettendo di rivedersi... e fare finalmente TUTTO!


Confessato da: doppelganger alle 18:36 | link | commenti (36)
moira

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