- LUCI SOFFUSE -

...la mia metà oscura...

Eccomi

Utente: doppelganger
175 cm, magro, castano, occhi verdi, piercing, tattoo, labbra carnose, bel sedere e bell'arnese!

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sabato, 01 aprile 2006
Micaela - 3' incontro

Vari sms ed mms.
In 3 anni di silenzio è anche lecito, visto che potrebbe essere mutata.

Decidiamo di vederci per il famoso weekend.
Dopo avermi dato buca 3 volte non ci spero nemmeno più.
E invece quel sabato arriva in negozio.
Incredulo.
Chiacchiere su chiacchiere, risate su risate.
Non è cambiata molto in questi 3 lunghi anni.

Chiudo.
Andiamo a casa.
Cena, musica, vino, sigarette, ancora chiacchiere.
Salotto.
Chiacchiere.
Si sdraia accanto a me.
Coccole.
Scattano i baci appassionati.
Si appiccica a me... muovendosi.
Il cazzo mi diventa un manganello antirivolta!

E' tardi, andiamo a letto sul soppalco.
Chiacchiere.
Spengo la luce.
Si accoccola sulla mia spalla.
Poco dopo inizia a baciarmi il collo e a massaggiarmi la verga.
Sale su di me e m spoglia in un batter d'occhio.
La spoglio a mia volta dopo che mi ha palpato bene i coglioni e baciato tutto.
Spero in un pompino che non arriva mai.
Prendo in mano la situazione e mi metto seduto, sotto di lei.
Il cazzo in tiro in mezzo a noi mentre ci baciamo... mentre le succhio i capezzoli della sua seconda.
Mi ributta giù, prende il membro in mano, mi sega e se lo infila dentro.
Si china su di me avvertendomi che non usa precauzioni e che quindi devo stare attento.
La penetro lentamente.
Dalla cappella fino in fondo... gli ultimi centimetri la fanno urlare un misto di dolore/piacere.

Una volta preso il ritmo la sollevo per il culo e inizio a fotterla ferocemente con colpi di reni sempre più veloci.
Urla.
Mi piace.
Le piace.
Fino a che non viene mettendosi a sedere su di me e saltando letteralmente sul mio cazzo.
La giro.
Decido di sbatterla come dico io.
Mi metto sopra di lei.
Le sue gambe sulla mie spalle e alterno penetrazioni lente e lunghe, dalla punta della cappella fino al pube, con penetrazioni lampo che le fanno strozzare il fiato in gola.
Continuo alla stessa maniera ma quando sono quasi tutto fuori lo ributto tutto dentro con un colpo di reni, accompagnato da un urlo animalesco.
Urla a sua volta e si contorce tutta.
Fortunatamente i vicini sono tutti vecchi e sordi.

Passo a penetrazioni con spostamenti minimi del cazzo.
Tutto dentro roteo facendo pressione sul suo clitoride col mio pube.
Viene una seconda volta.

Decide di cavalcarmi ancora ma io sono vicino a venire!
Prima di concludere la prendo per i glutei e la sollevo portando la sua fica verso di me.
Scivolo in basso e mentre lei rimane in ginocchio le lecco/succhio il clitoride.
Quando viene per la terza volta si mette letteralmente a sedere sulla mia faccia.
Il mio naso che le continua a stimolare il clitoride mentre la mia lingua la penetra!

Ora è giunto anche il mio turno però!
La lascio così e mi posiziono dietro di lei.
La piego a 90°.
Le sbatto la fava sulle grandi labbra e la penetro con forza.
Urla come un maiale sgozzato e suda... oooohh... come suda!!
Le sputo più volte nel buco del culo e le infilo un dito dentro mentre continuo a fotterla.
Quando passo al pollice geme come una puttana in calore e mi preme la mano come volesse che la infilassi tutta nel suo bel culettone!
Alterno penetrazioni anali (cone le dita) e quelle vaginali con la mi asta completamente lubrificata dai suoi umori.
Mi fermo un attimo per calmarmi e poterglielo infilare dietro al posto delle dita ma inizia a muoversi lei sul mio cazzo.
Non me lo aspettavo.
Sento che non potrò contenermi, allora la prendo per le anche e la sbatto più violentemente che posso.
Forse riesco a farla venire insieme a me.
Con un urlo gutturale e col fiato corto sento che sono riuscito nella mia impresa ma devo essere veloce ad estrarlo onde evitare di schizzarle nella fica.
Lo tiro fuori velocemente e mi masturbo.
Due secondi e le schizzo sulla schiena!
Uno colata di sperma parte dalla mia cappella e i primi due schizzi le arrivano fra i capelli... il resto sulla schiena... per finire sul suo culo, dove mi sto facendo ormai una spagnola con le chiappe, come gran finale!

Si va a lavare.
Io uso dei fazzoleti lì sul comodino.
Torna e si accoccola nuovamente sulla mia spalla.
Ci addormentiamo.
Nudi.

Domenica.
La passiamo a cazzeggiare a casa.
Parliamo un pò.
Guardiamo la tv.
Nel tardo pomeriggio l'accompagno alla stazione.
Quasi non se ne vuole andare.
Mi inizio a preoccupare.
Dice di avermi lasciato una lettera a casa.
Oh-ho...
Mi preoccupo.
Sale sul treno.
Mi bacia una... due... tre... quattro volte... non vuole staccarsi dalla mia bocca...
Oh-ho...
Il treno parte.
Quattro secondi dopo mi arriva un suo messaggio: "Non voglio anticiparti nulla di quanto ti ho scritto nella lettere... posso solo dirti che sono appena partita e già mi sento soffocare... mi manchi come l'aria..."

Torno a casa e leggo.
In parole povere è una similpoesia su di me... su di lei... tutto per dirmi che in tre anni lei è cambiata e sbagliò a non considerarmi più allora...
Tutto ciò mi fa piacere ma speravo che fosse una scopata e basta, mi sono anche comportato come tale e ne avevamo anche parlato a cena... mi sembrava palese... evidentemente no...
Glielo scrivo in risposta al suo messaggio.
Mi risponde: "E' stata una cosa completamente inaspettata. Sapevo che eri un ottimo partito ma non pensavo mi prendessi così tanto. Ma non mi piace parlarne per sms..."

Giorni di silenzio da parte mia.
Ho lasciato calmare le acque.
Tutt'oggi ci scriviamo ma non troppo, onde evitare che si faccia delle speranze.
Mi continua spesso a lusingare coi suoi messaggio.
Io rispondo con simpatia e con delle frecciatine.
D'altronde tre anni fa sparì lei dalla mia vita, così... dal nulla nel nulla... perché non voleva impegnarsi con me...
Stessa cosa sto facendo io ma senza sparire, semplicemnente facendo la persona tranquilla e rispondendo al suo "in tre anni si cambia" con "sì, si cambia... e fra noi si sono invertiti i ruoli a quanto pare".

Sembra aver capito e non mi stressa.
Fa la tranquilla.
Forse perché lo è.
Forse perché ci spera ancora.
Ma non importa, un'altra bandierina sulla cartina d'Italia è stata affissa!


Confessato da: doppelganger alle 12:23 | link | commenti (39)
micaela

lunedì, 27 marzo 2006
Micaela - 2' incontro

Sabato.
Mi sveglio verso pranzo.
Ci smessaggiamo un pò.
E' fatta: dopo pranzo andrò da lei.

Mezzora di macchina e sono nella sua città, sconosciuta per me.
Ci incontriamo.
Andiamo a prendere una birra e ci mettiamo seduti in disparte in un parco.
Inizia a piovere ma stiamo riparati da un albero.
Passa così quasi tutto il pomeriggio.

Prende a piovere pesantemente.
Corriamo in macchina.
Sottofondo hip-hop e ci avviciniamo.
Mi bacia... e parte un vortice di lingue avviluppate.
Allungo le mani sui fianchi (un pò grossi ma meglio così... c'è qualcosa da prendere!) e sui seni, non troppo grosse ma una 3° di tutto rispetto.
Si ferma, mi prende le dita in bocca e inizia a succhiarmele: "Mi piace da morire "succhiare"... è una mia fissazione..."
Continuiamo a baciarci fino a tarda sera.
La sento gemere particolarmente quando le passo la lingua sul collo e le orecchie.
Per me è lo stesso!
Provo a massaggiarle il clitoride ma i suoi pantaloni sono troppo larghi!
Cerco di entrarle dentro dall'alto ma... mi blocca... non vuole.

La fame ci assale.
Decidiamo di andare a cenare.

Pizza e birra.
Continuano le chiacchiere come nel pomeriggio.
Tranquilli.
Finiamo e l'accompagno a casa.
Anche lì prendiamo a parlare delle nostre vite.
Sono quasi le 7 di mattina.
Fa freddo e torniamo in macchina.
Si sdraia praticamente su di me saltandomi addosso.
Ancora le nostre lingue si avvinghiano.
Le mie mani riescono ad assaggiare i suoi capezzoli turgidi.
Provo a spogliarla per leccarle i seni ma si tira su a sedere.
Non se la sente.
Faccio finta di rassegnarmi e continuiamo a baciarci.
Si lascia andare un pò e mi massaggia l'uccello... dai pantaloni...
Faccio lo stesso e le massaggio la pancia e pian piano riesco ad assaggiare il suo clitoride... dalle mutande...
Il passo da lì ad assaggiarlo "nudo" con le mie dita è breve.
Ha la fica completamente bagnata e io ho una voglia matta di leccargliela!

Continuo a massaggiarla e inizio a penetrarla con un dito... due dita...
Mentre mi bacia il collo riesco a sganciarle i pantaloni.
Inizia a baciarla io dal collo in giù... pian piano...
...arrivo all'ombelico ma non si ritira e non mi dà modo di sfilarle i pantaloni...
Continuo a sditalinarla... so che prima o poi cederà!

E infatti dopo quasi un'ora riesco a farle alzare il suo bel culetto durante un orgasmo dovuto alle mie sapienti ditina...
Colgo l'attimo e le sfilo i pantaloni fino al ginocchio.
Devo agire in fretta finché l'orgasmo è in atto!
Mi chino velocemente in mezzo alle sue gambe.
Gliele divarico con forza mentre con una mano le schivo la mutandina.
Inizialmente è restìa... l'orgasmo del ditalino sta svanendo!!
Poi quando riesco a mettere la punta della mia lingua sul suo clitoride mi lascia fare...
Inizio così  a leccarla affondo... alternando colpetti veloci a leccate profonde e ampie.
Le succhio e mordicchio un pò il clitoride.
Passo a ficcarle la lingua dentro, come una penetrazione.
Dopo 10 minuti viene abbondantemente, stringendomi la testa fra le gambe, e io continuo a leccare tutti i suoi umori.

Si riveste.
Ultimi baci.
Promesse di risentirsi presto.
Torno a casa che ormai è giorno fatto.
Sorridente.

Sono passati 3 anni da allora.
2006 inoltrato.
Messaggio: "Come stai? Un giorno passo a trovarti e rimango a da te se vuoi. Una weekend tra amici eh!"
Chissà se sarà davvero così...


Confessato da: doppelganger alle 12:17 | link | commenti (12)
micaela

sabato, 25 marzo 2006
Micaela - 1' incontro

La vedo spesso a ballare nella stessa discoteca rock dove vado a "ballare"... a "scaricarmi" dei nervosismi della settimana.
Ogni mese è abbracciata a uno diverso... questo può essere positivo!

Balliamo come al solito.
Stavolta mi guarda più del solito.
Finiscono le canzoni belle e va aprendere da bere. La seguo.
Al bancone parliamo, scherziamo, beviamo.

Ancora belle canzoni.
Ancora a ballare.
Vicini.
Troppo.
Specialmente quando arriva la mezzora hip-hop...

Rimaniamo in pochissimi a ballare.
Fra noi diventa un duetto.
Stiamo dando spettacolo.
All'ennesima provocazione corporea e con la complicità dello sguardo, la faccio "cadere".
Mi bacia.
Fugace.

Finisce lì.

Prima di andare via mi lascia il suo numero.
Chiede anche il mio, per sicurezza, adducendo che il giorno dopo sarebbe stata libera...
Un altro bacio ed esce di scena.

Naturalmente non sarò io a fare il primo passo.
Quando uscirò di scena anch'io e accenderò il cellulare troverò un suo messaggio:
l'invito ad un incontro l'indomani, nella sua città.
Sorrido e già pregusto la chiavata!
Domani è un altro giorno.


Confessato da: doppelganger alle 12:21 | link | commenti (4)
micaela

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