- LUCI SOFFUSE -

...la mia metà oscura...

Eccomi

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lunedì, 26 gennaio 2009
Georgia - 2' incontro

Passano settimane prima che mi ristuzzichi la voglia di vederla ed approfitatre di lei.
Ci diamo appuntamento in una città a metà strada fra me e lei.
Viene in treno, io in macchina.
Ci salutiamo e montiamo in macchina, destinazione: casa mia.

Parlottiamo un po' nel tragitto.
Ammetto che rasenta la stupidità svariate volte.
Sorvolo per non rovinarmi la serata.

Casa.
Saliamo e dopo una cena da me preparata ed accompaghnata da un ottimo vino offuscatore di menti, andiamo in salotto a guardare un po' di tv.
Ci sdraiamo.
Io dietro di lei in modo da poterla abbracciare guardando un film.
Si gira spesso verso di me mentre parliamo.
Vicina.
Troppo.
La bacio ed inizio a puntarle il cazzo sulla coscia.
Lei ci sta ma rimane un po' troppo rigida per i miei gusti.
DEVO prendere in mano la situazione ed inizio a palparle la bella 5° che si ritrova sul petto.
Mmmmmmmhh... amo le tette più di ogni altra cosa!!
Mi eccito a tal punto che devo smettere di strusciarmi per non rischiare di venire come un pivello.
La cosa però finalmente la scalda e m'inizio a massaggiare la verga dai pantaloni.
Sapientemente me li slaccio e le metto la mano sui boxer... aderenti.
Sono al top e la cappella mi slitta fuori.
Spero che lei colga l'occasione per farsi intraprendente ma è speranza vana.
Continua ad accarezzarmi dai boxer.
Mi faccio largo tra le sue magliette e V ed inizio a leccerle le tette, arrivando a succhiarle avidamente i capezzoli.
Si eccita, mi masturba fanciullescamente finché non riesco più a fermarla e vengo... nei boxer...
"Ma porc..." perso.
"Che c'è?"
"Nulla... devo andare in bagno..."
"Proprio ora?"
"Sì. Aspettami a letto."

Vado a lavarmi.
Torno di là ed è ancora sdraiata davanti alla tv.
Meno male, visto che alla fine m'è passata la voglia insieme all'eiaculazione.

Rimaniamo una mezzoretta a baciarci.
(Ha decisamente bisogno di alcune ripetizioni!!)

Si è fatto tardi.
Andiamo a letto.
La voglia non mi è tornata ancora, anzi CHE SONNO!!
Lei s'infila a letto e non prende ASSOLUTAMENTE l'iniziativa.
Io nemmeno.
Buonanotte.

La mattina ci svegliamo vicini.
Buongiorno.
Parliamo un po'.
Scherziamo.
Mi dice di spogliarmi, ridendo.
Lo faccio, seriamente.
Sono nudo accanto a lei e... NON FA NIENTE!!
Un po' infastidito per la mancanza d'audacia, le salgo addosso sfilandole il pigiama.
Quelle poppe nude sono magnifiche.
Le palpo e le bacio come fossero linfa vitale.
Le strapperei se potessi.
Sento il cazzo che pulsa ferocemente.
Lo abbocco sulle grandi labbra e lo faccio giocare un po' sul clitoride.
Su e giù, su e giù.
Sento i suoi umori che mi bagnano la cappella.
E' il momento.
"Scopami, scopami!!"
"Finalmente si lascia andare!!" penso.
Lo inserisco piano  dentro le piccole labbra... fino a metà della mia lunghezza e poi un colpo finale per farlo schiantare dentro la sua vulva pulsante di voglia.
Urla.
Mi piace.
La penetro come un animale.
Senza regole, senza remore.
Un puro atto sessuale.
"Sì... sì... fammi male... fammi... male... lo sento dentro... scopami, scopami!!"
E' musica per le mie orecchie.
Con le sue gambe sulle mie spalle, la mia bocca che fa capolino fra un capezzolo ed il suo collo, una mia mano sull'altra poppa e la restante mano che la sculaccia, continuo a spingermi dentro di lei avanti e indietro, roteando in senso orario e antiorario... fino a venirle dentro nell'arco di pochi minuti, con le nostre urla che hanno poco di umano.
Mi estraggo da lei esausto.
Libido a zero.
Lei trema ancora un po'.
Ci rilassiamo qualche minuto.
Decido di alzarmi visto che è l'ora di pranzo e devo riaccompagnarla in un paese vicino per riprendere il treno che la porterà a casa.
Lei rimane sdraiata.
Nuda.
Si avvicina a me, seduta a letto.
La sua faccia vicino alla mia coscia.
Si alza sui gomiti e noto palesemente la voglia di pompino che ha.
Ma il mio cazzo ha deciso che per oggi basta e nemmeno l'idea di un bel pompino pare farlo rialzare.
In più lei tentanne troppo avvicinandosi per succhiarlo ma non facendolo!!
Lo prende in mano, delicata, come avessi la verga fatta di cristallo di Boemia... e ciò non aiuta, ulteriormente, a farlo svegliare.
"Pensi di fare qualcosa o posso andare?"
"Mmmmmmmmhh..."
Lo massaggia, sempre con delicatezza, un po'.
"Così me lo addormenti invece che eccitarmelo..."
"Uff... mmmmmhh..."
"Vabbè, andiamo vai che è tardi."

Ripartiamo in macchina verso un'altra stazione, più congeniale per me.
Binario.
"Dai, ci sentiamo eh..."
La bacio.
Rigida come suo solito.
"Ma che problemmi hai?"
"Ho sempre paura di farti male ai piercing..."
"Ma li ho fatti anni fa, figurati se con la lingua puoi farmi male, dai!!"
Bacio casto e mi allontano.
"Buon viaggio e avvisami quando arrivi."
"Ciao..."

"Boia che gatta morta (in senso negativo) che è!!" penso, "Chissà se ci vedremo ancora... è molto abbondante ma lì per lì mi eccita... è il dopo che poi mi cala... in più è veramente legnosa!! Bah, chi vivrà vedrà... certo una bella spagnola mi manca in quelle poppe... mmmmmmhh... ci penserò."


Confessato da: doppelganger alle 12:09 | link | commenti (15)
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