...la mia metà oscura...
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175 cm, magro, castano, occhi verdi, piercing, tattoo, labbra carnose, bel sedere e bell'arnese!
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Arriva che sto ancora cucinando.
Cena a base di pesce e vino bianco.
Il rosso non la aggrada quindi ho deviato tutta la cena in base al vino. Fondamentale per un primo incontro nella tana del lupo.
Parliamo.
Ridiamo.
Scherziamo.
Ci baciamo.
Mi pone i suoi problemi confidando nella mia arte di Risolutore (tanto ormai è il mio ruolo con tutti: amici, conoscenti, donne, uomini... Tant'è che ho deciso di farmi una maglietta con la R davanti stile Superman e dietro Vin Diesel... il Risolutore appunto!
).
Da come parla e da quali sono i suoi problemi si nota ancora di più la differenza d'età... 7 (quasi 8) anni sono un bel pò...
Ci spostiamo in salotto.
Tv spenta.
Musica.
Luci soffuse.
Iniziamo a baciarci seriamente.
Partono le mani.
Mi metto sopra di lei.
La bacio.
La lecco.
La palpo.
Provo a tirarle fuori una poppa ma mi blocca (ancora non mi ha detto qual'è il suo problema... quasi quasi sospetto che non abbia i capezzoli!
).
Decido di scendere.
Pancia.
Fianchi.
Interno coscia.
Le bacio le grandi labbra.
Con la lingua cerco il clitoride.
Lo trovo e mi aiuto con pollice e indice per schiuderle le piccole labbra.
Mi butto come un predatore sulla preda sul suo clitoride.
Ora succhiandolo.
Ora leccandolo.
Piano.
Forte.
Dall'alto in basso.
Da destra a sinistra.
Lo prendo fra i denti.
Alterno con penetrazioni di lingua.
Geme.
Urla sommessamente.
Mi preme la faccia sul pube.
Inizia a chiudere le gambe.
Trema.
Mi sto avvicinando all'obbiettivo: farla venire!
Decido di avvalarmi anche delle dita per penetrarla e concretizzare il tutto (per poi passare ad essere io stesso il godente...
).
Urla.
Stringe le cosce.
Mi schiaccia la testa sul pube.
Un sapore dolciastro mi inzuppa letteralemente il viso.
Sorrido.
Respira affannosamente.
Sorride.
"Ma te sei matto... sto per mori'... aiuto..."
"Dé, scusa... 'un lo fo più allora...
"
"Nonononono, fallo fallo!!
"
Mi sdraio accanto a lei.
In attesa...
[continua]
Questo mi consola.
Perché ho voglia di conoscerla e di fare un pò di sane maialate con lei ma sento già che non potrà esserci null'altro...
Riprendiamo a baciarci e lei continua a massaggiarmi/sfiorarmi il cazzo ma si limita a quello.
Allora principio io a palparle le tette... di gusto.
Sono così grandi e così morbide!!
Cerco d'intrufolarmi dalla scollatura con una mano in modo da arriva al capezzolo e sentire se sia già inturgidito...
...in caso contrario vorrei tirarle fuori quel ben di Dio e succhiarlo avidamente... roteando la lingua su tutta l'aureola per poi finire mordicchiandolo...
Ma appena cerco di entrare mi blocca.
Non vuole.
Poi me lo spiegherà.
Dice che se provo a insistere s'incazza.
L'atmosfera si sta raffreddando.
Non posso nemmeno metterle una mano in mezzo alle gambe perché fra pantaloni larghi, cinture, borchie e spille c'impiegherei 20 minuti ad arrivare al suo clitoride e il momento passionale si sarebbe già bell'e che addormentato!!
Continuiamo a baciarci un pò ma ormai non mi basta più e visto che lei non principia altro e che il sonno mi sta mangiando vivo, decido di salutarla.
"Via, vo a casa... Fammi sape' quando si può fa' una cena da me allora..."
"Anche domani se vuoi/puoi..."
"Dai, allora facciamo domani quando mi sveglio."
"Ma come quando ti svegli??"
"Dé, sono le 7... sono stanco morto... domani è domenica... quindi dormo fino alle 100!!
"
"Chiamami quando ti svegli allora...
"
Scende di macchina.
Mi manda un bacio.
Ricambio.
Il letto m'attende.
Santo sia l'inventore!!
Risuccede altre volte.
Quasi tutti i sabato ormai... no no, leviamo il quasi...
...succede TUTTI i sabato da QUEL sabato.
E la voglia di altro aumenta.
Le sue mani nei miei boxer... davanti... Anche fra la folla...
Le mie mani sui suoi seni e sotto il suo perizoma... Anche se l'ho "attaccata" al muro... e premo su di lei col mio membro...
Mi capita l'occasione di riportarla a casa.
I suoi amici vanno via, lei mie chiede se può venir via con me così può restare ancora.
Annuisco... senza problemi.
Arriviamo sotto casa sua.
Sono le 5.
Mi giro verso di lei e la bacio.
Inspiegabilmente è come se avessi premuto il pulsante di accesione!
Si mette in ginocchio sul sedile passeggero e mi travolge!
Mi bacia con tanta passione che sprofondo nel sedile.
Rimango inerte.
Lei allunga una mano e mi inizia a massaggiare il cazzo e le palle dai pantaloni.
E se prima era duro, ora lo è così tanto da farmi male!!
Sono le 5:40.
Si stacca e iniziamo a parlare della situazione.
Finalmente!!
Le spiego che sono appena uscito da una convivenza e non ho voglia di legarmi subito.
Non è colpa sua, per carità, bella ragazza.
Non di quelle "secche ricucite"... e lo dimostra la sua 4° abbondante e i due reggiseni che usa.
Mi spiega che si vergogna molto di quelle "puppone".
La consolo dicendole che dovrebbe invece esserne fiera!
Ma ha 18 anni... e non è ancora serena con sé stessa...
Alla fine mi dice che anche lei è appena uscita da una storia di 2 anni e non ha voglia di mettersi con nessuno, ma divertirsi come non ha potuto fare finora... serenamente...
[continua]
Viene spesso a trovarmi in negozio.
Spesso anche solo per fumare una sigaretta.
A volte sola... più spesso coi suoi amici.
Un sabato la becco ancora a ballare.
Soliti abbracci.
Solite frasi dette a 2 cm dal mio viso.
E continua a guardarmi con quel sorrisetto malizioso.
E continuiamo a palparci il culo... per scherzo... forse...
Mi chiede di andare di là con lei a fumare una sigaretta.
Vado.
Parliamo.
Per sentirla devo accostare il mio orecchio alla sua bocca, facendo cadere il mio sguardo sulle sue tette (una 4° abbondante credo).
Se ne accorge e sorride ancora.
"Non ce la fo... non risisto... mmmmmhh..." mi dico.
Detto fatto.
Momenti di silenzio.
Appoggia la sua testa alla mia spalla.
Mi abbraccia.
Cedo.
La bacio.
Rimane incredula.
Mi ri-guarda e scateniamo un vortice di lingue.
Ora non ho voglia di pensare al dopo... al domani...
Intanto mi godo tanta abbondanza!
L'avevo già vista qualche volta in negozio.
Notavo che mi fissava spesso quando uscivo fuori a fumare una sigaretta con loro... coi suoi amici... i miei clienti.
Mi guradava... arrossiva... mi sorrideva... abbassava lo sguardo.
"Occhio" mi dicevo "questa potrebbe innamorarsi... così... come tutte le 18enni..."
Una sera, nel solito locale (dove vado a ballare rock, crossover, nu metal, metalcore...), la vedo.
Saluto il suo amico, mio graditissimo cliente.
Lui chiama subito Simona che, girandosi ed essendo un pò... brilla... mi salta addosso salutandomi più che calorosamente.
Continuo a ballare con i miei amici.
Quando vado a fumare nell'altra sala, la incontro sempre.
Mi sorride sempre... mi abbraccia... e mi parla vicino... troppo.
Ma riesco a rimanere freddo: "Cazzo è una cliente, mai mischiare il lavoro col piacere!!"
Poi mentre ballo, mi passa accanto e mi palpa il culo.
Rimango un attimo basito... mi guarda... sorridendo maliziosamente...
Ripassa accanto a me... glielo palpo io.
Vi avvicina a 2 cm dalle mie labbra e mi chiede se sono stato io.
"Sì" rispondo serenamente.
"Ah..." replica lei... spiazzata da tanta onestà.
E come al solito sorride.
Dò la colpa all'alcol che ha ingerito...
La serata finisce così.
Lei in stato comatoso e io troppo stanco per qualsiasi cosa.
Torno a casa coi miei amici domandandomi come si sarebbe evoluta la situazione...
Vari sms ed mms.
In 3 anni di silenzio è anche lecito, visto che potrebbe essere mutata.
Decidiamo di vederci per il famoso weekend.
Dopo avermi dato buca 3 volte non ci spero nemmeno più.
E invece quel sabato arriva in negozio.
Incredulo.
Chiacchiere su chiacchiere, risate su risate.
Non è cambiata molto in questi 3 lunghi anni.
Chiudo.
Andiamo a casa.
Cena, musica, vino, sigarette, ancora chiacchiere.
Salotto.
Chiacchiere.
Si sdraia accanto a me.
Coccole.
Scattano i baci appassionati.
Si appiccica a me... muovendosi.
Il cazzo mi diventa un manganello antirivolta!
E' tardi, andiamo a letto sul soppalco.
Chiacchiere.
Spengo la luce.
Si accoccola sulla mia spalla.
Poco dopo inizia a baciarmi il collo e a massaggiarmi la verga.
Sale su di me e m spoglia in un batter d'occhio.
La spoglio a mia volta dopo che mi ha palpato bene i coglioni e baciato tutto.
Spero in un pompino che non arriva mai.
Prendo in mano la situazione e mi metto seduto, sotto di lei.
Il cazzo in tiro in mezzo a noi mentre ci baciamo... mentre le succhio i capezzoli della sua seconda.
Mi ributta giù, prende il membro in mano, mi sega e se lo infila dentro.
Si china su di me avvertendomi che non usa precauzioni e che quindi devo stare attento.
La penetro lentamente.
Dalla cappella fino in fondo... gli ultimi centimetri la fanno urlare un misto di dolore/piacere.
Una volta preso il ritmo la sollevo per il culo e inizio a fotterla ferocemente con colpi di reni sempre più veloci.
Urla.
Mi piace.
Le piace.
Fino a che non viene mettendosi a sedere su di me e saltando letteralmente sul mio cazzo.
La giro.
Decido di sbatterla come dico io.
Mi metto sopra di lei.
Le sue gambe sulla mie spalle e alterno penetrazioni lente e lunghe, dalla punta della cappella fino al pube, con penetrazioni lampo che le fanno strozzare il fiato in gola.
Continuo alla stessa maniera ma quando sono quasi tutto fuori lo ributto tutto dentro con un colpo di reni, accompagnato da un urlo animalesco.
Urla a sua volta e si contorce tutta.
Fortunatamente i vicini sono tutti vecchi e sordi.
Passo a penetrazioni con spostamenti minimi del cazzo.
Tutto dentro roteo facendo pressione sul suo clitoride col mio pube.
Viene una seconda volta.
Decide di cavalcarmi ancora ma io sono vicino a venire!
Prima di concludere la prendo per i glutei e la sollevo portando la sua fica verso di me.
Scivolo in basso e mentre lei rimane in ginocchio le lecco/succhio il clitoride.
Quando viene per la terza volta si mette letteralmente a sedere sulla mia faccia.
Il mio naso che le continua a stimolare il clitoride mentre la mia lingua la penetra!
Ora è giunto anche il mio turno però!
La lascio così e mi posiziono dietro di lei.
La piego a 90°.
Le sbatto la fava sulle grandi labbra e la penetro con forza.
Urla come un maiale sgozzato e suda... oooohh... come suda!!
Le sputo più volte nel buco del culo e le infilo un dito dentro mentre continuo a fotterla.
Quando passo al pollice geme come una puttana in calore e mi preme la mano come volesse che la infilassi tutta nel suo bel culettone!
Alterno penetrazioni anali (cone le dita) e quelle vaginali con la mi asta completamente lubrificata dai suoi umori.
Mi fermo un attimo per calmarmi e poterglielo infilare dietro al posto delle dita ma inizia a muoversi lei sul mio cazzo.
Non me lo aspettavo.
Sento che non potrò contenermi, allora la prendo per le anche e la sbatto più violentemente che posso.
Forse riesco a farla venire insieme a me.
Con un urlo gutturale e col fiato corto sento che sono riuscito nella mia impresa ma devo essere veloce ad estrarlo onde evitare di schizzarle nella fica.
Lo tiro fuori velocemente e mi masturbo.
Due secondi e le schizzo sulla schiena!
Uno colata di sperma parte dalla mia cappella e i primi due schizzi le arrivano fra i capelli... il resto sulla schiena... per finire sul suo culo, dove mi sto facendo ormai una spagnola con le chiappe, come gran finale!
Si va a lavare.
Io uso dei fazzoleti lì sul comodino.
Torna e si accoccola nuovamente sulla mia spalla.
Ci addormentiamo.
Nudi.
Domenica.
La passiamo a cazzeggiare a casa.
Parliamo un pò.
Guardiamo la tv.
Nel tardo pomeriggio l'accompagno alla stazione.
Quasi non se ne vuole andare.
Mi inizio a preoccupare.
Dice di avermi lasciato una lettera a casa.
Oh-ho...
Mi preoccupo.
Sale sul treno.
Mi bacia una... due... tre... quattro volte... non vuole staccarsi dalla mia bocca...
Oh-ho...
Il treno parte.
Quattro secondi dopo mi arriva un suo messaggio: "Non voglio anticiparti nulla di quanto ti ho scritto nella lettere... posso solo dirti che sono appena partita e già mi sento soffocare... mi manchi come l'aria..."
Torno a casa e leggo.
In parole povere è una similpoesia su di me... su di lei... tutto per dirmi che in tre anni lei è cambiata e sbagliò a non considerarmi più allora...
Tutto ciò mi fa piacere ma speravo che fosse una scopata e basta, mi sono anche comportato come tale e ne avevamo anche parlato a cena... mi sembrava palese... evidentemente no...
Glielo scrivo in risposta al suo messaggio.
Mi risponde: "E' stata una cosa completamente inaspettata. Sapevo che eri un ottimo partito ma non pensavo mi prendessi così tanto. Ma non mi piace parlarne per sms..."
Giorni di silenzio da parte mia.
Ho lasciato calmare le acque.
Tutt'oggi ci scriviamo ma non troppo, onde evitare che si faccia delle speranze.
Mi continua spesso a lusingare coi suoi messaggio.
Io rispondo con simpatia e con delle frecciatine.
D'altronde tre anni fa sparì lei dalla mia vita, così... dal nulla nel nulla... perché non voleva impegnarsi con me...
Stessa cosa sto facendo io ma senza sparire, semplicemnente facendo la persona tranquilla e rispondendo al suo "in tre anni si cambia" con "sì, si cambia... e fra noi si sono invertiti i ruoli a quanto pare".
Sembra aver capito e non mi stressa.
Fa la tranquilla.
Forse perché lo è.
Forse perché ci spera ancora.
Ma non importa, un'altra bandierina sulla cartina d'Italia è stata affissa!
staff_tecnico@atlavia.it
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