- LUCI SOFFUSE -

...la mia metà oscura...

Eccomi

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175 cm, magro, castano, occhi verdi, piercing, tattoo, labbra carnose, bel sedere e bell'arnese!

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lunedì, 27 marzo 2006
Micaela - 2' incontro

Sabato.
Mi sveglio verso pranzo.
Ci smessaggiamo un pò.
E' fatta: dopo pranzo andrò da lei.

Mezzora di macchina e sono nella sua città, sconosciuta per me.
Ci incontriamo.
Andiamo a prendere una birra e ci mettiamo seduti in disparte in un parco.
Inizia a piovere ma stiamo riparati da un albero.
Passa così quasi tutto il pomeriggio.

Prende a piovere pesantemente.
Corriamo in macchina.
Sottofondo hip-hop e ci avviciniamo.
Mi bacia... e parte un vortice di lingue avviluppate.
Allungo le mani sui fianchi (un pò grossi ma meglio così... c'è qualcosa da prendere!) e sui seni, non troppo grosse ma una 3° di tutto rispetto.
Si ferma, mi prende le dita in bocca e inizia a succhiarmele: "Mi piace da morire "succhiare"... è una mia fissazione..."
Continuiamo a baciarci fino a tarda sera.
La sento gemere particolarmente quando le passo la lingua sul collo e le orecchie.
Per me è lo stesso!
Provo a massaggiarle il clitoride ma i suoi pantaloni sono troppo larghi!
Cerco di entrarle dentro dall'alto ma... mi blocca... non vuole.

La fame ci assale.
Decidiamo di andare a cenare.

Pizza e birra.
Continuano le chiacchiere come nel pomeriggio.
Tranquilli.
Finiamo e l'accompagno a casa.
Anche lì prendiamo a parlare delle nostre vite.
Sono quasi le 7 di mattina.
Fa freddo e torniamo in macchina.
Si sdraia praticamente su di me saltandomi addosso.
Ancora le nostre lingue si avvinghiano.
Le mie mani riescono ad assaggiare i suoi capezzoli turgidi.
Provo a spogliarla per leccarle i seni ma si tira su a sedere.
Non se la sente.
Faccio finta di rassegnarmi e continuiamo a baciarci.
Si lascia andare un pò e mi massaggia l'uccello... dai pantaloni...
Faccio lo stesso e le massaggio la pancia e pian piano riesco ad assaggiare il suo clitoride... dalle mutande...
Il passo da lì ad assaggiarlo "nudo" con le mie dita è breve.
Ha la fica completamente bagnata e io ho una voglia matta di leccargliela!

Continuo a massaggiarla e inizio a penetrarla con un dito... due dita...
Mentre mi bacia il collo riesco a sganciarle i pantaloni.
Inizia a baciarla io dal collo in giù... pian piano...
...arrivo all'ombelico ma non si ritira e non mi dà modo di sfilarle i pantaloni...
Continuo a sditalinarla... so che prima o poi cederà!

E infatti dopo quasi un'ora riesco a farle alzare il suo bel culetto durante un orgasmo dovuto alle mie sapienti ditina...
Colgo l'attimo e le sfilo i pantaloni fino al ginocchio.
Devo agire in fretta finché l'orgasmo è in atto!
Mi chino velocemente in mezzo alle sue gambe.
Gliele divarico con forza mentre con una mano le schivo la mutandina.
Inizialmente è restìa... l'orgasmo del ditalino sta svanendo!!
Poi quando riesco a mettere la punta della mia lingua sul suo clitoride mi lascia fare...
Inizio così  a leccarla affondo... alternando colpetti veloci a leccate profonde e ampie.
Le succhio e mordicchio un pò il clitoride.
Passo a ficcarle la lingua dentro, come una penetrazione.
Dopo 10 minuti viene abbondantemente, stringendomi la testa fra le gambe, e io continuo a leccare tutti i suoi umori.

Si riveste.
Ultimi baci.
Promesse di risentirsi presto.
Torno a casa che ormai è giorno fatto.
Sorridente.

Sono passati 3 anni da allora.
2006 inoltrato.
Messaggio: "Come stai? Un giorno passo a trovarti e rimango a da te se vuoi. Una weekend tra amici eh!"
Chissà se sarà davvero così...


Confessato da: doppelganger alle 12:17 | link | commenti (12)
micaela

sabato, 25 marzo 2006
Micaela - 1' incontro

La vedo spesso a ballare nella stessa discoteca rock dove vado a "ballare"... a "scaricarmi" dei nervosismi della settimana.
Ogni mese è abbracciata a uno diverso... questo può essere positivo!

Balliamo come al solito.
Stavolta mi guarda più del solito.
Finiscono le canzoni belle e va aprendere da bere. La seguo.
Al bancone parliamo, scherziamo, beviamo.

Ancora belle canzoni.
Ancora a ballare.
Vicini.
Troppo.
Specialmente quando arriva la mezzora hip-hop...

Rimaniamo in pochissimi a ballare.
Fra noi diventa un duetto.
Stiamo dando spettacolo.
All'ennesima provocazione corporea e con la complicità dello sguardo, la faccio "cadere".
Mi bacia.
Fugace.

Finisce lì.

Prima di andare via mi lascia il suo numero.
Chiede anche il mio, per sicurezza, adducendo che il giorno dopo sarebbe stata libera...
Un altro bacio ed esce di scena.

Naturalmente non sarò io a fare il primo passo.
Quando uscirò di scena anch'io e accenderò il cellulare troverò un suo messaggio:
l'invito ad un incontro l'indomani, nella sua città.
Sorrido e già pregusto la chiavata!
Domani è un altro giorno.


Confessato da: doppelganger alle 12:21 | link | commenti (4)
micaela

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